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LA STORIA DEL VING TSUN

La vera storia del wing chun tradizionale

Racconta la leggenda che il wing chun fu creato da una monaca Buddista chiamata NG MUI, che aveva ideato un sistema di combattimento cosi singolare, unendo i due stili SERPENTE e GRU.
L'arte fu trasmessa in segreto nel corso dei secoli come richiedeva la tradizione.
All'inizio del 19* secolo il 5* Custode dello Stile era LEUNG JAN, un erborista molto appassionato di arti marziali. Questo uomo viveva a Fatshan, una citta' della provincia di Kawantung, nel sud della Cina.
In tutta la provincia, questo affabile erborista era conosciuto per la sua insolita efficacia nel combattimento. Coloro che osavano sfidarlo, ne uscivano sempre sconfitti, a causa del suo indiavolato modo di muoversi e della sua tecnica  preferita, il Palmo di ferro. In realta' LEUNG JAN era molto tranquillo ma, man mano che aumentava la sua reputazione, si moltiplicavano i lottatori che volevano sfidarlo per svelare i suoi segreti.
CHAN WAH SUN, un altro importante maestro e lottatore dell'epoca, desiderava ardentemente imparare sotto la guida di LEUNG JAN, ma questi, fedele all'ermetismo delle arti marziali di allora, si rifiuto' di condividere le sue esperienze con WAH.
LEUNG riservava i suoi insegnamenti per il figlio LEUNG BIK, che era destinato a diventare il 6* Custode dello stile.
Dal momento che era arrivato ad un'eta avanzata, decise di insegnare la sua arte a BIK a porte chiuse. Tutte le notti, i due si incontravano nell'erboristeria per allenarsi. CHAN WAH SUN, decise di trasferire il suo ufficio di cambiavalute in un locale adiacente all'erboristeria di LEUNG, per poter cosi spiare il maestro e  apprendere i suoi segreti.In questo modo, notte dopo notte WAH, nascosto nell'oscurita' assimilo' tutti gli insegnamenti di LEUNG. Questi anche se anziano non aveva perso per niente la sua lucidita' e non tardo' ad acorgersi della presenza dell'inopportuno spettatore; ma finse di non averlo scoperto e comincio' ad insegnare tutti i concetti e gli spostamenti in maniera errata, per confondere  WAH.
Poi di giorno e mentre WAH lavorava, si dedicava a rettificare i suoi insegnamenti perche' suo figlio apprendesse il vero Wing chun.
WAH studio quindi una versione errata totalmente adulterata, quasi senza spostamenti e piena di concetti errati.
Ciononostante CHAN WAH SUN, che era una persona molto sveglia e particolarmente dotata per la lotta, fece grandi progressi, modificando quello che aveva imparato e adattandolo alla realta' del combattimento. Il risultato e' che non imparo' il vero wing chun, ma modifico' le cose senza senso che gli “insegnava” LEUNG JAN fino al punto di renderle veramente efficaci per il combattimento.
Ne e' la riprova il fatto che dopo la morte di LEUNG JAN, WAH sfido' LEUNG BIK a giocarsi la successione del Custode dello stile in un duello e vinse il combattimento. WAH era convinto di aver vinto il duello grazie alle tecniche di wing chun apprese in segreto, quando in realta' vinse nonostante quelle.
Senza dubbio LEUNG BIK era ancora troppo inesperto per poter affrontare con successo un lottatore forgiato da mille precedenti battaglie come CHAN WAH SUN.
BIK con l'onore macchiato e l'anima mortificata, spari' dalla regione e WAH divenne il nuovo capo  dello stile Wing chun, arte che in realta' non conosceva minimamente.
Inoltre continuo' a fare ricerche per conto suo proprio su latre arti marziali.
La vittoria di WAH ed il suo nuovo ruolo di custode di wing chun, gli conferirono una reputazione tale che infine, ebbe modo di aprire una scuola di arti marziali e di abbandonare l'ufficio di cambiavalute, che tanto odiava.
Abbandono' il soprannome di “il cambiavalute WAH” ed inizio' ad essere conosciuto come “L'UOMO DI LEGNO”, in seguito ad un'esibizione nella quale distrusse con i suoi pugni un pupazzo di legno massello da allenamento. Tuttavia l'affare delle arti marziali non era abbastanza redditizio all'epoca, poiche' si insegnava a gruppi di allievi molto ridotti.
Per questo motivo CHAN WAH SUN si cerco' la protezione di un mecenate che gli cedette gratuitamente una parte delle sua casa perche' aprisse una scuola.
 E' stata proprio la famiglio YIP, una delle piu' ricche della citta' di Fatshan, ad accoglierlo nella sua dimora. Il patriarca degli YIP, YIP OI DO, decise di ospitare un'artista marziale cosi famoso per assicurarsi la protezione della sua casa e delle sue proprieta'.
La famiglia YIP aveva tra i suoi figli, un giovane di salute cagionevole e malaticcio chiamato YIP MAN, che nacque il 14 ottobre 1893. Fin dalla piu' tenera infanzia, segui l'educazione tradizionale riservata ad ogni figlio dell'alta borghesia cinese: studio' della filosofia della letteratura e della Poesia classica cinese ed occidentale. Cosi come alcune nobili arti come la calligrafia e la pittura. Il destino di YIP sembrava gia' segnato: studiare economia e commercio e condurre parte degli affari della famiglia. Tuttavia, non tennero conto che il loro fragile figliolo godeva di una volonta' propria e anche molto forte. Fin da bambino, scappava quando poteva dalla vigilanza dei suoi tutori per andare a vedere come si allenavano i discepoli del protetto di suo padre, quello era qualcosa che sembrava affascinarlo. A nove anni, si decise infine ad andare a parlare con il vecchio maestro WAH(che aveva 60 anni), e gli chiese di partecipare alle sue lezioni. WAH non prese la proposta troppo sul serio: si trattava solo di un bambino e, per di piu' di origine benestante, quindi sarebbe stato capriccioso ed incostante.Da un lato WAH non avrebbe avuto nessun problema ad accettarlo, se non fosse stato per il fatto che aveva gia' seri problemi di spazio, con i 16 allievi gia' iscritti.
 Dall'altro lato, non poteva rifiutare YIP MAN a cuor leggero poiche si trattava di uno dei figlio del suo protettore, della persona che lo stava ospitando. Per uscire da questo vicolo cieco, WAH decise di accettare YIP MAN ad una condizione, in cambio di trecento monete d'argento. Questa era una somma molto elevata, per cui il maestro immagino' che YIP MAN,  a soli 9 anni, non sarebbe stato in grado di metterla insieme se non nel giro di qualche anno. WAH credeva di aver risolto il problema , quando il giorno successivo YIP MAN si presento' con la somma richiesta. Era da anni che risparmiava tutte le paghette che gli dava suo padre.  Cosi il vecchio maestro non ebbe altra scelta che accettarlo come allievo, senza accettare la somma naturalmente.
Per quanto riguarda il padre di YIP MAN, questi non vedeva di buon occhio il fatto che suo figlio fosse iniziato nel wing chun. Il futuro che gli aveva riservato era molto diverso e, inoltre, le arti marziali non erano molto ben viste tra le classi borghesi cinesi della rivolta dei boxer.
Ma YIP OI DO commise lo stesso errore di CHAN, pensava che si trattasse solo di un improvviso capriccio di suo figlio che, soffrendo sulla sua carne i duri allenamenti, avrebbe  abbandonato le proprie pretese marziali. Dall'altro lato considero' anche il formidabile beneficio fisico che le arti marziali avrebbero potuto apportare al suo gracile bambino.
In questo modo e davanti allo scetticismo di tutti quelli che lo circondavano, YIP MAN fu introdotto a soli 9 anni nel mondo del wing chun.
WAH che all'inizio non lo prese per niente sul serio gli impose una disciplina estremamente rigorosa per scoraggiare quel giovincello borghese. Ma quanto piu' difficile era la situazione, tanto piu' YIP MAN si dedicava all'allenamento. Dopo alcuni durissimi mesi di prova, il maestro stupito dalla eccezionale determinazione del suo pupillo piu' giovane, decise di accettarlo come sua mascotte della sua famiglia di wing chun. Con gli anni YIP MAN si guadagno' a tal punto il rispetto del suo maestro e dei suoi Fratelli maggiori, che WAH arrivo' a valutare seriamente la possibilita' di formarlo affinche' diventasse suo futuro successore. Nel 1911 CHAN WAH SUN mori' improvvisamente ed YIP MAN aveva solo 13 anni con 4 anni di pratica di wing chun, continuo' ad allenarsi per altri 3 anni sotto la tutela dei suoi fratelli piu' anziani della scuola. 
Quando compi' 16 anni suo padre lo mando' al St Stephen College, un istituto cattolico di Hong Kong, per imparare l'inglese ed aggiungere alla sua educazione le conoscenze occidentali. Li, la dura vita e la competitivita' dei suoi compagni forgiarono in YIP MAN un carattere di ferro e gli permisero di mettere per la prima volta alla prova le sue abilita' marziali nelle numerose risse tra allievi. La sua efficacia in combattimento arrivo' ad un livello tale che presto resto' senza avversari all'interno della scuola e del vicinato.
Cio' nonostante l'impulsivo YIP MAN era alla continua ricerca di scontri per migliorare la sua efficacia marziale. Uno dei suoi amici gli parlo' di un eccentrico praticante di Kung fu, che lavorava in un setificio del porto e che aveva la reputazione di essere invincibile nel combattimento. Un pomeriggio, YIP MAN si diresse al porto alla ricerca del peschereccio nel quale gli avevano detto che viveva e dormiva il famoso lottatore. Quando alla fine, lo trovo', lo sfido' a voce alta dal molo.
Non ottenne risposta per cui offeso, lancio' una  pietra contro la barca. Allora una voce profonda gli chiese tranquillamente che cosa avesse perso li fuori. YIP MAN rispose con tono secco e di sfida: “Dicono che sei invincibile in combattimento. Mi piacerebbe  battermi con te”. Un uomo sulla cinquantina, sbircio' dal parapetto della nave, guardo' YIP MAN dall'alto in basso e gli disse: “Sei molto giovane e magrolino. Non ho voglia di perdere tempo, ma ti daro' una possibilita', esegui un tao(forma di kung fu) e vedremo se ne vale la pena”. YIP MAN non si lascio' spaventare e per il superbo sdegno del lottatore, esegui' con agilita' e vigore la Siu nim tao. “ Daccordo” disse l'uomo con sorriso, “ ti daro' un'opportunita', ma il combattimento si terra' nella mia barca”, YIP MAN sali' sull'imbarcazione ed entrambi si misero in guardia. All'improvviso MAN si avvento' come un turbine sul suo avversario sferrando una brillante serie di pugni. Tuttavia l'uomo blocco tutti i suoi colpi con una naturalezza sorprendente e mando' il giovincello in acqua.
MAN nuoto' fino alla barca, si arrampico' sul fianco, e torno' ad attaccare il suo avversario con una furia raddoppiata. Questi ancora una volta, annullo' tutti i suoi attacchi con estrema facilita' e MAN fini' di nuovo nelle fredde acque del porto.
Alla fine YIP MAN capi' che si trovava di fronte ad un eccezionale maestro di Kung fu, per cui inzuppato fino alle ossa gli chiese di essere accettato come suo allievo. L'uomo senza dire una parola gli giro le spalle ed inizio' a prepararsi la cena. Da allora YIP MAN comincio' ad andare tutte le sere alla barca del maestro con offerte e regali, era solito anche lavargli i vestiti e cucinargli la cena.
Nonostante tutto questo l'uomo non gli rivolgeva neppure una parola.
Ma di fronte alla rispettosa insistenza del giovane, dopo due mesi, alla fine il maestro schiuse le labbra  per chiedergli: “ Chi ti ha insegnato le Arti Marziali? “ ed YIP replico' “ il maestro CHAN WAH SUN dello stile wing chun”. Di fronte a tale risposta, i tratti gentili del maestro tradirono un'intensa emozione che YIP MAN non riusci' ad interpretare.
L'enigmatico lottatore rimase molto tempo a contemplare l'orizzonte e, quando si giro', guardo' MAN diritto negli occhi  e disse: “ D'accordo, ti insegnero' la mia arte. Ti insegnero' la vera arte del wing chun”. YIP MAN rimase di sasso: cosa significava tutto cio'?? credeva che esistesse solo uno stile di wing chun, quello che aveva appreso direttamente per mano del custode della scuola. Di fronte all'espressione di sorpresa del giovane, il maestro prosegui': “ Il mio nome e' LEUNG BIK e sono il figlio di colui che ha insegnato al tuo maestro. Sono anche il 6* Guardiano dello stile wing chun e l'unico praticante in vita del vero stile wing chun”. BIK spiego' ad YIP MAN perche' e come suo padre inganno' WAH, e il motivo dunque perche' egli non imparo' mai il wing chun originale.
Fino a quel momento YIP MAN aveva praticato un'amalgama di wing chun completamente adulterata e mescolata con una moltitudine di altre arti marziali che CHAN WAH SUN aveva ricercato nel corso della sua inquieta esistenza. Anche se quell'ibrido era efficace in combattimento, non si trattava di vero wing chun; lo stile era sopravvissuto solo nella persona di LEUNG BIK, che non lo aveva mai insgenato a nessuno ne, in un primo momento intendeva farlo.In questo senso, si puo' affermare che il vero wing chun sarebbe andato perso per sempre dopo la morte di LEUNG BIK, ma la fortuna volle che casualmente, un testardo giovane incrociasse il cammino di BIK e diventasse custode di questa straordinaria arte marziale.Cosi YIP MAN divenne il discepolo di LEUNG BIK ed apprese l'autentico wing chun integralmente, ovvero come comprese le tecniche segrete. LEUNG BIK mori' pochi anni dopo, anche se furono sufficienti perche' YIP MAN, con determinazione e dedizione, apprendesse tutto quello che il suo sifu sapeva.
YIP MAN ritorno' a Fatshan, la sua citta natale, dove, come successore ufficiale del wing chun originale, comincio' a dare lezioni a 4 allievi negli anni 40. Tuttavia non smise di studiare le arti marziali, ma continuo' a scambiare le conoscienze con i suoi vecchi compagni di pratica, gli allievi di CHAN WAH SUN.