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NON ABBIATE MAI PAURA DI DIRE LA VERITA'

NON ABBIATE MAI PAURA DI DIRE LA VERITA' - Ving tsun Sardegna
LEUNG TING SCOPERTO MENTRE ERA AL FUNERALE DI YIP MAN CON LA FASCIA NERA (CHE VENIVA INDOSSATA DAI NON ALLIEVI DI YIP MAN).

TRADUZIONE IN ITALIANO DELL'ARTICOLO

INTERVISTA A WILLIAM CHEUNG SUL COMBATTIMENTO:
Puoi raccontarci del tuo combattimento con Emin Boztepe?
Sono passati più di 24 anni, non credo che ci sia nulla di nuovo da dire.
Non so se avete visto il video originale dall’incidente, in tal caso sapreste che non si è trattato affatto di un combattimento. I fatti sono stati distorti da Leung Ting e dai suoi seguaci. Prima che Emin quel giorno si presentasse con venti dei suoi, io ero già stato messo in guardia dai praticanti serbi di Wing Chun people. Mi dissero che gli allievi di Leung Ting mi avrebbero teso un’imboscata al mio arrivo a Koln. L’unica cosa che mi preoccupava era che non avevo un visto di lavoro in Germania, perché mi trovavo già a Klon. Sapevo che il governo tedesco era molto severo con chiunque lavorasse in Germania senza il visto appropriato. Era normale che il governo mettesse qualcuno in cella per mesi prima del processo. Sapendo questo, avevo deciso di fare meno rumore possibile, e quindi non ferire seriamente nessuno.
Tuttavia, prima del seminario, uno sgherro di Leung Ting, fingendosi un giornalista, mi convinse a togliere le scarpe da ginnastica e a indossare un paio di scarpette da Kung Fu per un servizio fotografico. Quando il seminario cominciò ed Emin venne a sfidarmi, gli dissi che avrei combattuto dopo la lezione. Ma sapevo che, non appena mi fossi girato, mi avrebbe attaccato. Come avevo immaginato, mi tirò un destro da dietro quando mi girai. Io reagii subito e usai un Bil Sao (braccio penetrante) per bloccare il suo violento pugno e bloccargli la testa con il mio braccio destro. Lui però perse l’equilibrio e io, che stavo sostenendo il suo peso avendolo afferrato per la testa, per colpa delle scarpette scivolai sul pavimento del campo da basket. Finimmo a terra entrambi. Dal momento che io gli stavo bloccando la testa con il braccio destro, lui atterrò sopra di me. Emin iniziò a tirarmi pugni in faccia, ma io li bloccai tutti controllandogli i gomiti. Tirò almeno nove pugni, che vennero tutti bloccati. Frustrato, si alzò e scappò via. Mi alzai anche io e decisi di proseguire con il seminario di quattro ore, perché non avevo nemmeno un graffio. Durante la lezione vidi che c’era un numero stranamente alto di fotografi che puntavano soprattutto al mio viso. Pensavano che Emin fosse riuscito a colpirmi. In seguito l’ufficio di propaganda di Leung Ting non pubblicò una sola foto del mio volto ferito, perché non fui mai colpito. Se fossi rimasto ferito, inoltre, non avrei potuto condurre un faticoso seminario di Wing Chun della durata di quattro ore.
Circa un mese dopo da questo incidente avvenne una cosa interessante. Mi trovavo nella redazione di Black Belt Magazine a Los Angeles. Michael James, l’editore di Black Belt, mi aveva invitato a vedere un video spedito dall’organizzazione di Leung Ting. La lettera di accompagnamento affermava che Emin aveva sconfitto il miglior combattente di Wing Chun del mondo: William Cheung. Ci sedemmo nell’ufficio di Michael James con tutti gli altri fotografi e giornalisti per guardare questo video. Lo rivedemmo per almeno sei volte, anche al rallentatore. Michael James e il suo staff conclusero che non avevo perso il combattimento. Dal momento che avevo bloccato Emin per la testa, avrei potuto ferirlo gravemente se avessi voluto. Videro anche che le mie scarpette da Kung Fu mi fecero scivolare e, soprattutto, che nessuno dei suoi pugni andarono a segno. Oggi, con la diffusione del grappling, sappiamo tutti che quando un combattente si trova sopra non è detto che vinca necessariamente il combattimento.
Come risultato della visione approfondita del filmato, lo staff di Black Belt e Michael James decisero che non avrebbero mai pubblicato un articolo su Leung Ting o la sua organizzazione. Per quel che mi riguarda, invece, mi hanno dedicato un servizio sulla rivista almeno una volta l’anno e almeno sei copertine dopo questo incidente. Il vero sbaglio di Leung Ting è stato quello di inviare il video originale prima che venisse editato.
Attenzione; Leung Ting è una persona molto subdola. Ha inventato la sua genealogia, dicendo di essere allievo del GGM Yip Man. Il video dell’incidente che lui ha diffuso è stato montato ad arte per farmi fare una pessima figura. Guarda lo stile Leung Ting system, nessuno riesce a usarlo per combattere. Devono affidarsi alla Muay Thai e alla lotta per farlo. E poi non dimentichiamo che Leung Ting, quando Emin lasciò la sua organizzazione, mandò un paio di suoi allievi a pestarlo.
Inoltre, lo scorso anno Leung è finito in prigione per aver picchiato la sua fidanzata incinta.

I FIGLI DI YIP MAN & TUI SHEUNG TING LA VERITA'

I FIGLI DI YIP MAN & TUI SHEUNG TING LA VERITA' - Ving tsun Sardegna
TUTTA LA VERITA' NEL DOCUMENTO UFFICIALE FIRMATO DAI PIU' VICINI ASSISTENTI  E STUDENTI DI YIP MAN : LY, VICTOR KAN, WONG LONG, CHAN CHE MAN.

LE "BALLE" RACCONTATE DAI FIGLI DI YIP MAN E TUI SHEUNG TING.

SERGIO IADAROLA & CO

http://blackflagwingchun.blogspot.com/2011/10/official-clarification-statement-in.html?spref=fb&fb_source=message
DOCUMENTO DA LEGGERE CON ATTENZIONE. IADAROLA DELEGITTIMATO DAI SUOI STESSI MAESTRI DI VING TSUN.